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Coding…ed è subito Amore

Let’s Smile Let’s Code

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Punto 1

la prima cosa saggia da fare se vuoi capire cosa sia il Coding, è seguire il fantastico corso del Prof. Alessandro Bogliolo docente di Sistemi di elaborazione delle Informazioni presso il Dipartimento di Scienze pure e applicate all’Università di Urbino,

Coding in your classroom now!”

«La programmazione visuale a blocchi, principale strumento di coding – spiega Bogliolo – permette di esprimere un procedimento come concatenazione di blocchi colorati che rappresentano istruzioni elementari da eseguire in sequenza. La descrizione è talmente rigorosa da poterne affidare l’esecuzione a un esecutore “ideale”, privo di intelligenza come robot o computer. La programmazione è un atto creativo assoluto, perché sono solo automatismi quelli separano un programma dalla sua esecuzione»

Punto 2

la seconda cosa è sperimentare, da subito!

Chiariti questi due punti, possiamo parlare di Coding, e scoprire che il coding esiste praticamente da sempre, e che molti lo praticavano, anche se in maniera poco strutturata, senza sapere cosa sia.

Iniziamo chiarendo che fare Coding non equivale ad aspirare a diventare programmatori informatici, ma semplicemente a ragionare come loro..anzi più esattamente come farebbe una macchina.

Gli informatici ed i programmatori infatti hanno un modo particolare di affrontare i problemi e risolverli, la capacità di comprendere passaggi, regole, scomporre, e rappresentare fa parte del loro modo di ragionare, fa parte del pensiero computazionale.

E sviluppare il pensiero computazionale ti consente di cercare e trovare sempre una soluzione, la più efficace ed efficiente!

Anche a scuola può essere sviluppato, attraverso attività strutturate di coding in classe ed applicandolo in maniera trasversale

Tuttavia non si può pensare di fare coding senza aver fatto formazione, o aver vissuto delle esperienze specifiche,

molti insegnanti si limitano a far eseguire ai propri alunni decine e decine di disegni in pixel art, svuotando di contenuti il coding stesso; tanti altri mi chiedono come possono applicarlo in classe nelle loro lezioni quotidiane perchè si sentono privi di mezzi;

Bene, ad entrambi consiglio di tornare al Punto 1, poi li inviterei a ragionare su tutti gli aspetti che caratterizzano il Coding, non solo la decodifica..ma i concetti di sequenza, scomposizione, astrazione, booleani possono essere sviluppati in ogni materia, ma per farlo prima devi sapere cosa sono!

E’ fondamentale trattare i vari aspetti del coding, e quindi conoscerli, per poter sviluppare il ragionamento logico ed il pensiero computazionale, e quindi

  • la capacità di fare previsioni
  • la scomposizione (aiuta a scomporre i problemi in parti più piccole)
  • le sequenze (per trovare modelli)
  • le variabili condizionali
  • i booleani
  • la ricorsione
  • Loop, ripetizioni ed i cicli (aiuteranno a trovare strade più brevi)
  • la generalizzazione (permette di trovare modelli ed analogie)
  • gli algoritmi (consentono di lavorare sistematicamente)
  • l’astrazione (consente di individuare i dettagli necessari e quelli superflui)
  • il debug (consente l’AutoCorrezione)

Ed allora perchè è importante fare Coding?

Perché vogliamo che i nostri bambini quando pensano al futuro, ed al mondo che gli abbiamo lasciato in eredità, credano davvero di poterlo cambiare, in meglio!

Perché avranno imparato che i grandi problemi altro non sono che tanti piccoli problemi messi insieme(scomposizione)

Avranno imparato che a volte occorre guardare e considerare solo i dettagli più importanti e tralasciare ciò che è irrilevante e che spesso tende a confondere( astrazione)

Avranno imparato a farsi domande con risposte chiuse(booleani)

Avranno imparato a muoversi un passo alla volta(sequenza), ed a trovare scorciatoie (loop, ripetizioni, serie,)

Avranno imparato che ci sono molti modi per fare qualcosa, ma alcune vie sono più efficaci di altre( algoritmi)

Infine, da insegnante quel che apprezzo maggiormente è che avranno imparato che possono farcela, anche da soli, se avranno commesso un errore sapranno dove cercarlo, lo correggeranno( deBug), si sentiranno fieri ed orgogliosi, e andranno avanti semplicemente, ma con qualcosa in più..

con un piccolo ed impercettibile sorriso sul volto ..

in quel momento si compirà un piccolo e modestissimo miracolo, il bambino timido, svogliato, frustrato, abbandonato, svilito ritroverà la fiducia in se stesso e la motivazione ad apprendere, si dirà nella sua testa

posso farcela

E sbagliando e riprovando ogni giorno, avranno ricostruito le loro incertezze ed esercitato la resilienza.

I bambini hanno bisogno di sentirsi dire ” sei bravo”, anche e sopratutto i più difficili, quelli che si sudano il loro “benino, puoi fare di più”, sono loro che devono essere gratificati, e premiati per ogni loro piccolo successo,

a tutte le maestre chiedo di cercare quei piccoli sorrisi

che spuntano dal nulla nei volti dei loro bambini più difficili, rappresentano momenti di gioia pura

non c’e onore a vincere con i primi della classe, Il Coding è per tutti, anche e sopratutto per gli “ultimi”, quindi Let’s Smile, Let’s Code!